martedì 7 febbraio 2012

Ricordi...

SESSANTADUE ANNI DI FESTIVAL DI SANREMO

A fine gennaio del  1951 abitavo ancora a Castellammare di Stabia, mio paese natìo, in provincia di Napoli, in vicolo Mantiello, una strada popolare ma graziosa che confluiva “ammiezz’o ‘o llarg’ ‘e Fusco”, una piazza bellissima perché a quel tempo piena di fervore di attività artigianali, commerciali, tra cui molti ambulanti, ma innanzitutto piena di vita e di contatti umani. La televisione, naturalmente non esisteva ancora, ed il “Festival della Canzone Italiana” o “Festival di Sanremo”, si poteva ascoltare solo per radio. Una nostra vicina di casa, ricordo, aveva una grandissima radio provvista anche di grammofono nella parte superiore e mobile bar, costellato di specchietti, nella parte centrale. Dentro al mobile si trovavano una dozzina di bottiglie di liquore, senza liquore ma riempite di acqua colorata secondo il colore del liquore che conteneva. Solo per far vedere, insomma!!! La serata di primavera era piacevole e la buona donna per permettere anche agli altri abitanti della via di ascoltare il primo festival della canzone italiana di Sanremo,  abitando al pino terra, in un basso, in napoletano “O vascio”, come la famosa canzone lanciata dal compianto Mario Merola, faceva spostare la radio sul marciapiedi, un filo di antenna che andava fino al balcone del primo piano dove era attaccato alla ringhiera per una migliore ricezione e “scannetielli”, panche e “siggiulelle”  per permettere agli amici in parte, invitati, proprio per l’evento radiofonico che, come si dice oggi, aveva una notevole “audience”. C’era chi divorava lo sfilatino con la frittata o i pomodori, chi stuzzicava lo stomaco con noci, nocelle, arachidi, chi un mezzo piatto di pasta e fagioli rimasto dal pranzo. Dovete sapere, a proposito, che quando le massaie cucinavano a pranzo la pasta e fagioli, abbondavano per proporla come menù unico anche per la sera o magari il giorno dopo. “’A pasta scarfata” non era altro che il bis del primo piatto riscaldato, avanzato dal giorno prima. Altro che partita di calcio…I commenti non finivano mai. Il tifo per questo o quel cantante, sia maschio che femmina, non terminava nemmeno a tarda sera e si protraeva anche per alcuni giorni. La prima edizione del Festival di Sanremo la vinse Nilla Pizzi, con la famosa canzone “Grazie dei fiori”. Il giorno dopo per tutta la giornata, dai bassi, dai balconi e dalle finestre al primo piano ed oltre, si sentiva la canzone che, anche in seguito ebbe enorme successo. Non è che si sentiva perché era stata registrata. A quei tempi un registratore a bobina costava quasi quanto un’auto. E la radio non si trovava in tutte le case. Il 21 ottobre di quello stesso anno mi trasferivo con la famiglia ad Agropoli. Ricordo che Nilla Pizzi vinse anche la seconda edizione, quella del 1952, con la canzone “Vola colomba”. Di questo evento non ricordo nulla. Sono passati sessanta anni: sia al Festival di Sanremo che a Catello Nastro. Nel 1968 mi trasferisco a Torino e nel 1973 vengo chiamato nella Giurìa di “Stampa Sera” nel salone del famoso quotidiano Piemontese. Questa volta seduto comodamente in poltroncina con piano scrittoio per gli appunti, cena, visita dello stabilimento e la prima copia de “La Stampa” appena sfornata dalle gigantesche rotative. Era già passata  l’una di notte. L’articolo sulla “Stampa” appena edita recitava:” La giurìa di “Stampa sera” ha votato Milva, la “pantera” di Goro cantante e diva cresciuta a Torino, al secondo posto Peppino di Capri ed al terzo Umberto Balsamo. La giurìa Torinese era composta da venti persone ( cinque impiegate, quattro impiegati, tre casalinghe, due studentesse, un agente di commercio, un operaio, un autista, un geometra, un ragioniere, un critico d’arte, cioè il sottoscritto). Erano appena cinque anni che stavo ad insegnare in Piemonte e la mia passione per l’arte mi occupava tutto il tempo libero. Avevo già pubblicato alcuni libri d’arte e sull’elenco telefonico risultava anche questa qualifica, peraltro da me richiesta. Milva,  che ammiravo moltissimo ed avevo molti suoi dischi, abitava allora a Leinì, confinante con San Francesco al Campo, proprio sotto la pista di decollo dell’aeroporto di Caselle dove ho sempre insegnato nei tre lustri di permanenza a Torino. Da allora, cioè dalla prima edizione del 1951, sono trascorsi più di sessanta anni. Dall’edizione del marzo 1973 circa quaranta anni. L’edizione del 2012, penso, la vedrò con un altro spirito. Le polemiche già iniziate, il gossip e la pomposità eccessiva, non la tollero volentieri. I testi e la musica delle canzoni passano in secondo piano. Sul palco le luci, le riprese, i colpi di scena, donne scollacciate, battute piccanti se non addirittura volgari, scenografie dinamiche e colpi di scena, fanno passare in secondo piano le canzoni. Ma una notizie lieta, che mi terrà inchiodato davanti alla TV, è il nobile gesto di Adriano Celentano, grande artista, che ha deciso di devolvere in beneficenza tutto il suo compenso. Bravo Adriano, dal centro storico di Agropoli, nel Cilento, in provincia di Salerno, ti arriverà un lungo applauso per il tuo gesto, nobile, bellissimo, degno della massima ammirazione, che lascia ancora sperare per il futuro.

Catello Nastro

venerdì 3 febbraio 2012

Poeti del Cilento: CATELLO NASTRO

DOPO L’ALBERO DI NATALE

Hanno dismesso l’albero di Natale,
raccolti i costosi doni d’oro e d’argento
appesi ai verdi pungiglioni del pino,
accartocciati i multicolori fogli,
cestinati i nastrini a guisa di coccarda,
regalato alla moglie del portiere
le confezioni di cioccolatini,
ipercalorici per l’adiposa famiglia,
gettato il pino davanti al portone,
compagna una zeppa scatola di cartone
e per concludere quel rito da sballo
all’albero hanno rotto pure le palle.

Catello Nastro

tratto da “PORCHESIE 2012”

martedì 31 gennaio 2012

poeti del Cilento: CATELLO NASTRO

VIVO

Spiccioli di tempo,
ancora illuminati dal sole,
affacciato alla finestra della vita,
godo tra vetusti acciacchi
e notti intervallate
di sogni lontani
e assillanti pensieri
che non danno adito al riposo.

Eppure penso:
ai limoni appesi
all’albero in giardino
con le foglie sempre verdi
rigurgitanti di rugiada notturna,
come la nottambula dirimpettaia
appena alzata alle dieci del mattino.

Vivo e continuo
a leggere le ultime pagine
del libro meraviglioso della vita.

Catello Nastro

venerdì 27 gennaio 2012

Solidarietà ad Agropoli
NOSTRA PATRIA E’ IL MONDO INTERO

Venerdì 27 gennaio 2012, nella Sala Polifunzionale “Giovanni Paolo II” si è tenuta una interessante manifestazione  a tema “ NOSTRA PATRIA E’ IL  MONDO INTERO”, festival cittadino che continuerà e concluderà i lavori domani sabato 28 gennaio 2012. A moderare i lavori il giornalista  Oreste Mottola, redattore capo del settimanale “UNICO” di Paestum. Hanno parlato il Sindaco avv. Franco Alfieri e l’assessore alla Solidarietà Sociale Angelo Coccaro. Ha tenuto una interessante relazione Antonella Napoli, ambasciatrice in Italia del Darfur. Alle pareti una interessante mostra documentaria-fotografica. E’ stato quindi proiettato un documentario sulla condizione degli emarginati dello stato africano che ha mostrato la validità della data del 27 gennaio, triste ricorrenza dell’apertura dei campi di sterminio nazista e la fine delle deportazioni.
Purtroppo nel mondo, passato il primo decennio del terzo millennio, molti problemi non sono stati ancora risolti. Sensibilizzare più persone libere al problema  di una vera e propria schiavitù che vige ancora in alcuni paesi dell’ Africa, certamente non a regime democratico equo, è stato lo scopo della manifestazione. Per l’occasione è stata anche allestita una mostra fotografica dei campi profughi del Saharawi a cura dei piccoli ambasciatori di pace. A chiudere l’interessante serata il “Coro Pop dell’Università di Salerno” diretto da Ciro Caravano dei “Neri per caso”. I molti e scroscianti applausi hanno sancito il successo del coro composto da giovani universitari di Salerno che hanno raccolto la simpatia di tutto il pubblico presente in sala. Tra il presenti importanti rappresentanti di associazioni onlus di Agropoli che non hanno voluto disertare questa interessante manifestazione all’insegna della solidarietà, della tolleranza, dell’amore verso il prossimo. La seconda ed ultima serata della manifestazione domani, sabato 28 gennaio 2012, con Giulietto Chiesa e la proiezione del film “Zero” e l’intervento di Don Vitaliano della Sala, parroco no global. Ci congratuliamo con gli organizzatori per la interessantissima manifestazione.  (Catello Nastro)
Comunicato stampa a cura di
agropolicultura.blogspot.com

domenica 22 gennaio 2012

Gioioso avvenimento ad Agropoli
NONNA ANNINA  FESTEGGIA 101 ANNI

Nonna Annina Pizza, che abbiamo ricordato al suo centesimo compleanno lo scorso 19 gennaio 2011, con  una cerimonia semplice ma molto significativa alla quale partecipò anche il sindaco di Agropoli Franco Alfieri, il 19 di gennaio scorso 2012 ha compiuto 101 anni. Vale a dire un secolo ed un anno. Che sia merito di una vita sana, laboriosa, allietata dall’amore e dall’affetto dei figli, è senza dubbio indiscusso. Ma che c’entri anche la dieta mediterranea è un fatto oramai assodato. Nel Cilento si mangia bene dovunque. Oramai i ristoratori del posto vanno alla scoperta di antiche ricette cilentane per proporle agli ospiti del territorio. Ed a sentire i commenti, per la verità tutti positivi, proviamo grande soddisfazione non solo come semplici cilentani, ma anche come produttori alimentari a km.0, con prodotti della terra ancora genuini, col pane che sa di pane e col vino che sa di vino. “Benvenuti al sud” ha mostrato uno “spaccato” anche della nostra gastronomia oramai esportata in tutto il mondo. “Benvenuti al nord”, film di cortesia e di contraccambio, evidentemente farà la stessa cosa anche se durante le feste di Natale non abbiamo avuto la possibilità di godere dei suoi valori artistici. Nonna Annina non è la sola centenaria del Cilento. Molti cilentani hanno avuto la possibilità e…il piacere di varcare il secolo di vita. Come membro del direttivo del Centro Sociale di Agropoli del quale è socia anche nonna Annina, come pure è iscritta all’Associazione Vita Nuova, che si occupa di ballo soprattutto come momento di socializzazione della terza età,interpretando i sentimenti di tutti i conoscenti ed amici, formulo, a nome degli oltre mille soci del CSP di Agropoli i migliori auguri di battere il record nazionale. Nessuno si meravigli perché al CSP di Agropoli c’era un arzillo vecchietto, del quale non facciamo il nome, che alla veneranda età di novantatrè anni adempiva ai suoi  doveri  spontaneamente, anche senza aiuto del Viagra. Se volete campare cent’anni venite nel Cilento. Aria pulita di mare o di montagna, cibi genuini senza conservanti, vini locali famosi e qualcos’altro ancora…
Comunicato stampa a cura di
agropolicultura.blogspot.com

domenica 8 gennaio 2012

Agropoli in Presepe

PRIMO ATTESTATO DEL 2012
A CATELLO NASTRO

A cura dell’Associazione turistica Arenosa e col patrocinio della Città di Agropoli, si è tenuta, nella Palazzina Polifunzionale in Via Pio X, di fronte all’Ufficio Postale Centrale,  dall’1 dicembre 2011 all’8 gennaio 2012, la quarta edizione dei Presepi Artistici. Una mostra d’arte a soggetto natalizio o comunque religioso, ha arricchito l’interessante esposizione che ha contato ben settanta partecipanti e migliaia di visitatori di ogni età. Hanno aderito all’iniziativa  artigiani ed artisti locali, associazioni d’arte e cultura di molti paesi della Campania con opere valide che hanno arricchito quella che può essere definita senza dubbio la mostra più interessante ad Agropoli in tutto il 2011. Presepi artigianali di varie dimensione e con tecniche diverse, arte sacra tra cui abbiamo incontrato vere e proprie opere d’arte, composizioni di vario genere. Tra queste un “collage” di Catello Nastro che rappresentava “La religiosità nel Cilento da S. Francesco d’Assisi a Padre Giacomo. Circa sette secoli sintetizzati in una cartella di litografie dell’artista Roberto Griandi, di Torino che rappresentano la conversione di S.Francesco, alcune oleografie di Santi venerati nel Cilento, ed infine una bellissima stampa di Padre Giacomo, che Catello Nastro ebbe l’onore di conoscere personalmente e dialogare con lui varie volte. Il messaggio di amore verso il prossimo e di solidarietà sono alla base di questo pannello che è stato visto ed apprezzato da molti visitatori per il suo contenuto umano e cristiano allo stesso tempo. Molte le attività sociali e di solidarietà collegate alla mostra. L’attestato a Catello Nastro è stato consegnato dal Presidente dell’Associazione Arenosa signor Framondino alla presenza del Sindaco di Agropoli avv. Franco Alfieri. Nel congratularci coi partecipanti, oltre che con gli organizzatori, diamo appuntamento alla prossima manifestazione di Agropoli cultura.

Comunicato stampa a cura di
agropolicultura.blogspot.com

domenica 1 gennaio 2012

Felice 2012

Auguri di un Felice e Prospero 2012
a tutti i miei lettori ed alle loro famiglie.
Catello Nastro

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